Torino radioattiva?

Sul blog di Vittorio Bertola c'è un post interessante intitolato "il Poli è radioattivo?", dove in un video il dottor Roberto Topino, medico specialista in Medicina del Lavoro, misura la radioattività nei pressi del Politecnico di Torino, con un Contatore Geiger, riscontrando valori di radioattività più alti della norma.

Qui c'è un altro video dove il dottor Topino associa l'elevata radioattività della zona Spina 1 a Torino, sede del passante ferroviario nel quartiere Crocetta, misurata con lo strumento, con le malformazioni ritrovate in alcune piante di tarassaco, un' erba comune che cresce nei prati e nelle aiuole.

Occorre quindi chiederci se nei rifiuti smaltiti negli inceneritori non finisca qualche scoria radioattiva proveniente da rifiuti ospedalieri, usata nella cura e diagnosi di certe malattie e sfuggita al controllo, o lavorazioni industriali pericolose, le quali mescolandosi con gli altri rifiuti lavorati negli inceneritori non finiscano in cenere che poi viene smaltita da qualche parte, ad esempio come materiale per costruzione o per terrapieni stradali, come si chiede anche il dottor Topino.

Non è da escludere ed è chiaro che un simile comportamento può portare ad avere delle zone dove la radioattività di fondo risulta più alta del normale, là dove sono stati utilizzati, come materiali da costruzione o da riporto, prodotti contaminati. L'esposizione a valori di radioattività più alti della norma, a lungo andare può portare a modificazioni genetiche o favorire l'insorgenza di tumori e malattie genetiche.

Occorre quindi fare attenzione e monitorare l'ambiente, cercando di capire quale possa essere l'origine di una radioattività superiore alla norma come quella riscontrata in alcune zone di Torino.